CHI SIAMO

            Struttura - UFME - Frati Minori d'Europa

 

L’U.F.M.E. è espressione dell’Ordine  dei Frati Minori (OFM), fondato da San Francesco d’Assisi  nel 1209,  allo scopo  di vivere il Vangelo nella Chiesa secondo il modello osservato e proposto dal suo fondatore e predicarlo ad ogni creatura. L’U.F.M.E. ha preso avvio negli anni Ottanta  per rispondere al desiderio di svolgere, a livello del Continente Europa, un’azione armonica e di perseguire obiettivi comuni. 

L’U.F.M.E. è formata dai membri dell’Ordine dei Frati Minori ed è rappresentata dai Ministri provinciali, i Custodi e i Definitori generali del Continente europeo.

I figli di San Francesco d’Assisi presenti nello spazio geografico europeo, sono oltre 8.000.  I conventi e le custodie francescane sono raggruppati, su base territoriale,  in PROVINCE; le Province sono a loro volta riunite,  su base territoriale e linguistica,  in CONFERENZE, come da elenco che segue:

conferenza transalpina francescana [cotaf], 

composta da otto Provincie, raggruppa i francescani di otto  Paesi:  Germania, Olanda, Romania, Francia e Belgio, Ungheria, Austria, Svizzera; 

conferenza ispano-portoghese [confres],

composta da quattro Provincie, raggruppa i francescani di due Paesi:  Spagna e Portogallo;

conferenza italiana [compi]

coposta da quindici Provincie, raggruppa i francescani di due Paesi: Italia e Albania;

conferenza nord-slavica [slan],

composta da nove Provincie, raggruppa i francescani di quattro Paesi: Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ucraina e Russia - Kazakistan;

la conferenza sud-slavica [slas], 

composta da sei Provincie, raggruppa i francescani di tre Paesi: Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia;

la conferenza anglofona [esc = English Speaking Conference],

composta da quattro Provincie, raggruppa i francescani di quattro Paesi: Irlanda, Malta, Lituania, Gran Bretagna ;

 

l’U.F.M.E raggruppa pertanto quarantotto Province del Continente Europa e ventitre Paesi.

Organi di Governo

Coordinamento e Collegamento

  • Il Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori;
  • Il Presidente dell’UNIONE; 
  • L’Assemblea Generale, convocata ogni due anni, composta dai Provinciali del Continente Europa, dai definitori Generali per l’Europa dell’Ordine dei Frati Minori, i Custodi e tutti gli altri rappresentanti dell’Ordine appartenenti territorialmente al Continente Europa;
  • Un Consiglio Permanente, rinnovato ogni due anni, sulla base dell’alternanza territoriale, incaricato di preparare le Assemblee e realizzare le decisioni prese nelle stesse;
  • Un Segretario generale esecutivo,  che assiste il Consiglio Permanente nei suoi compiti, e assolve l’incarico di Delegato dell’U.F.M.E. presso l’unione europea.

         Il Segretariato Generale dell’U.F.M.E. ha sede a Roma e a Bruxelles, presso la Fraternità Francescana  

         di Notre-Dame-des-Nations.

finalita'

L’azione dell’U.F.M.E. si situa:                                                                                                  

All’interno dell’OFM

A livello dell’Unione Europea e del Continente Europa

A livello propedeutico e formativo

A livello internazionale e intercontinentale

 

All’interno dell’Ordine

  • Costituire un punto di contatto stabile e continuativo con le Conferenze e le Provincie OFM dell’UNIONE EUROPEA e del Continente Europa;
  • Sviluppare ed approfondire i valori francescani nel Continente Europa di oggi;
  • Approfondire l’identità e la missione propria ai Frati Minori in Europa;
  • Incoraggiare forme di testimonianza evangelica e stile di vita francescano nelle nuove generazioni;
  • Assecondare l’animazione permanente dei giovani frati a livello europeo, con particolare riguardo alla normativa OFM per la pastorale dei flussi migratori in Europa;
  • Promuovere, sia a livello dei progetti, sia  nei contatti ed attività generali con organizzazioni e gruppi, il dialogo ecumenico tra le Chiese cristiane presenti nell’unione europea  e nel Continente Europa, il dialogo con le grandi religioni [Ebraismo e  Islam], il dialogo con le culture.

 

A livello dell’Unione Europea e del Continente Europa:   

  • Promuovere l’animazione e la formazione dei giovani alla cittadinanza europea;
  • Promuovere, specialmente tra le giovani generazioni, atteggiamenti e comportamenti aperti alle culture, etnie, usi e costumi diversi, incoraggiando l’inculturazione, l’integrazione, il rispetto dell’altro;

 

A livello propedeutico e formativo:

  • Diffondere gli ideali francescani di armonia e pace con gli altri, nel creato, in se stessi;
  • Promuovere – attraverso vari mezzi educativi, induttivi e deduttivi – l’importanza del servizio ai poveri, ai migranti, e in genere agli esclusi dalla società, come anche il desiderio di contribuire concretamente con l’impegno personale e il volontariato, ad alleviare le sofferenze dell’umanità;
  • Organizzare corsi, seminari, convegni per promuovere il volontariato, per informare e discutere le sfide, gli obiettivi, le priorità, i problemi  e difficoltà della società europea e, generalmente,  del mondo, con particolare riguardo alle emergenze del momento;
  • Istruire alla creazione di reti di collaborazione e di scambio per trasformare progressivamente UFME in una singola rete di solidarietà con intenti comuni e partecipati;
  • Incoraggiare nei vari paesi dell’UFME iniziative intese a sensibilizzare l’opinione pubblica e a diffondere il modello “associativo” dell’ UFME.

 

A livello delle Istituzioni comunitarie, nazionali e locali:

  • Assicurare una rappresentatività attiva e propositiva nell’ambito dell’Unione Europea, promuovere contatti e scambi con le Istituzioni europee, e con i raggruppamenti in seno all’Unione Europea aventi caratteristiche, e obiettivi intermedi o a lungo termine, assimilabili agli scopi dichiarati dell’ UFME;
  • Stabilire collaborazione e contatti con gli organi istituzionali nazionali e locali, enti pubblici, raggruppamenti e movimenti nei vari paesi compresi nella ripartizione territoriale dell’ UFME [Conferenze e Provincie OFM  dell’Unione Europea e del Continente Europa];
  • Svolgere una attività informativa, attraverso i  mezzi di comunicazione sociale in genere,  per  far conoscere l’ UFME ed ampliare il suo raggio di azione a sostegno dei suoi  scopi e obiettivi.

 

A livello internazionale e intercontinentale:

  • Stabilire contatti e partecipare ad iniziative a livello internazionale e intercontinentale di altre Associazioni, Gruppi, Movimenti, ecc.,  che pur non perseguendo i suoi stessi scopi ed obiettivi, siano finalizzate alla formazione culturale dei giovani e alla promozione umana.

La Storia

La nascita di un'idea

 

Durante il Capitolo Generale OFM  celebrato a Santa Maria degli Angeli (Assisi), nel  maggio-giugno 1985, gli allora definitori Generali per l’Europa, Fr. Hermann Schalück, Fr. Zenone Stys, Fr. Manuel Blanco e Fr. Angelo Stellini,  avanzarono l’idea  di coinvolgere i Frati Minori d’Europa in iniziative comuni, soprattutto nell’ambito dell’evangelizzazione e della  formazione. In quegli anni del dopo Concilio, infatti, l’Ordine dei Frati Minori  rifletteva sulla radicalità del messaggio di Francesco e sul suo rinnovamento, avvertendo l’esigenza di approfondire i modi di vivere la religiosità francescana all’ interno dell’Ordine; conoscere meglio le altre Chiese e Comunità ecclesiali e le altre religioni e, di conseguenza,  i diversi contesti culturali in cui il Vangelo era proclamato; favorire l’internazionalità dell’Ordine per la formazione dei frati e loro aggiornamento. Tutto ciò orientava al collegamento tra le varie Province francescane d’Europa, e a promuovere lo studio e la ricerca per attuare le scelte del Capitolo Generale 1985. 

 

I primi passi dell’U.F.M.E. (1985-1999)

  • Dopo un biennio di preparazione, la prima Assemblea dei Ministri Provinciali d’Europa (Verona, 9-16 ottobre 1988), decide di continuare e consolidare la collaborazione dei Frati Minori del Continente europeo,  pone le basi per tale collaborazione, e incarica un Comitato operativo (successivamente “Consiglio permanente”), di avanzare proposte e suggerimenti.
  • Dallo studio condotto dal Comitato, emergono proposte circa la reciproca l’informazione, la solidarietà fra le Province, l’impegno per la giustizia, la pace e la custodia del creato, la formazione e gli studi, l’apprendimento delle lingue per favorire l’ interprovincialità dei frati.
  • Dal 19 al 21 ottobre 1990, un pellegrinaggio a Vienna e Budapest, dà un fondamento solenne nella preghiera all’intenzione dell’Ordine di contribuire all’edificazione dell’Europa come  Casa di Dio, fondata su Cristo, e fecondata dallo Spirito Santo.
  • Dal 6 all’11 ottobre 1992, la seconda Assemblea a Vaalbeek (Belgio), consolida l’impegno per l’edificazione dell’Europa secondo i valori francescani. Per mandato dell’Assemblea, è redatto lo Statuto dell’Organismo, che assume ufficialmente il nome di unio fratrum minorum europae, e s’interpellano le realtà dell’Ordine presenti nei paesi dell’Est europeo, poiché l’U.F.M.E. per la sua natura stessa comprende popoli, nazioni e culture al di là dei confini geografici dell’unione europea.
  • Dal 10 al 15 ottobre 1995, la terza Assemblea dell’U.F.M.E., a Santiago de Compostela (Spagna), sottolinea l’urgenza della collaborazione fra le Conferenze OFM d’Europa, e  traccia un programma di interventi e attività per consolidare la presenza del nuovo Organismo all’interno dell’Ordine.
  • Nel triennio successivo, il Comitato operativo lavora all’attuazione del mandato ricevuto dall’Assemblea di Santiago de Compostela. Tra l’altro, esso avvia:
  • Il rinnovamento della presenza francescana in Turchia. Si realizza così, nell’agosto 1997, la prima iniziativa ecumenica dei francescani di Istanbul, un seminario patristico organizzato in collaborazione con il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. I partecipanti si trasferiscono da Istanbul in  Cappadocia e a Efeso, città sede del Concilio del 431, antecedente allo scisma che avrebbe diviso l’Oriente e l’Occidente cristiani;
  • Inoltre, il Comitato istituisce un gruppo incaricato di preparare incontri periodici di preghiera, testimonianza e fraternità per i giovani frati del Continente Europa (il primo incontro si terrà a Firenze dal 25 al 28 settembre 1997). Il plauso per l’iniziativa e la partecipazione anche di giovani laici, incoraggerà negli anni successivi la creazione, in seno all’U.F.M.E., dell’EuroFraMe con l’incarico di promuovere periodici raduni dei giovani europei (l’ultimo, in ordine di tempo, si è tenuto a Lourdes nell’agosto 2014); 
  • Infine, il Comitato prepara la partecipazione dell’U.F.M.E all’Assemblea ecumenica di Graz [1]. Il Presidente dell’U.F.M.E. sarà tra gli invitati ufficiali  e un gruppo di frati animerà un hearing durante il raduno.
  • Dal 12 al 18 ottobre 1998, a Varsavia, nella quarta Assemblea, sono aggiornati gli statuti dell’Unione, e le Province s’impegnano a sostenere il centro francescano per la pace di Split, avviando una maggiore collaborazione con la Commissione «Justice, Peace and Integrity of Creation» (JPIS)  

 

Gli anni di consolidamento

 

  • Dal 1999 a oggi, l’U.F.M.E. ha consolidato il suo raggio d’azione a livello delle Province e delle Conferenze francescane dell’Europa, chiarendo meglio i suoi obiettivi immediati, intermedi e finali;  ha cercato di ampliare la sua presenza presso l’unione europea, con la nomina di un Delegato OFM presso le Istituzioni e il Parlamento Europeo;  ha avviato, negli ultimi sei anni,  il progetto ofm per una nuova evangelizzazione in Europa.  

 

In questo cammino, l’U.F.M.E. affronta due diverse prospettive. Da una parte, la crescita in Europa di una rete di nuove presenze evangelizzatrici (Assemblea Generale di Lisbona, 2011), per mezzo di fraternità profondamente rigenerate a livello spirituale e apostolico; dall’altra, l’agire per affrontare povertà nuove e drammatiche, che sconvolgono progetti, iniziative, speranze, e spesso ispirano un sentimento d’impotenza a fronte dell’inadeguatezza delle sole risorse umane.

 



[1] La seconda assemblea ecumenica europea si svolse a Graz dal 23 al 29 giugno 1997, dedicata al tema: Riconciliazione, dono di Dio e sorgente di vita nuova.  All’Assemblea presero parte 700 delegati ufficiali in rappresentanza  delle 34 Conferenze Episcopali cattoliche del Continente Europa, raggruppate nel consiglio delle conferenze episcopali dell’Europa (CCEE), e delle 124 Chiese e Comunità ecclesiali (ortodosse, anglicane, luterane, vetero-cattoliche, e appartenenti ad altre correnti del Protestantesimo), affiliate alla Conferenza delle Chiese europee (KEK).  A Graz erano presenti anche 150 rappresentanti di organizzazioni e movimenti ecclesiali ed ecumenici dell’Europa, oltre a invitati di altre religioni, e più di 10.000 credenti di tutte le nazioni d’Europa e di vari continenti del mondo. 

 

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